La bionda e il volo per Montreal. (Barzelletta)

Durante un volo per Montreal, pochi minuti dopo il decollo, una bionda seduta nella classe economica si alza e si dirige verso la prima classe e vi prende posto.
L' agente di bordo la vede fare e decide di chiedergli di vedere il suo biglietto.
Quindi spiega alla bionda che ha pagato per un posto in classe economica e che non può sedersi in prima classe, che deve tornare in classe economica.
La bionda gli risponde:
" sono bionda, sono bella, vado a Montreal e resto seduta qui! "
L' agente di bordo va nella cabina di pilotaggio e spiega al pilota e al co-pilota che c'è una bionda seduta nella prima classe che ha pagato per la classe economica e che rifiuta di tornare nella classe economica
Il co-pilota va a vedere la bionda e cerca di spiegargli che dato che ha pagato solo per un biglietto in classe economica deve tornare in classe economica
La bionda gli risponde:
" sono bionda, sono bella, vado a Montreal e resto seduta qui! "
Il co-pilota dice al pilota che devono contattare la polizia per fermare la bionda durante l'atterraggio, perché si rifiuta di tornare in classe economica.
Il pilota chiede al co-pilota: " hai detto che è bionda? Risolvo io il problema, perche' sono sposato con una bionda e parlo il linguaggio delle bionde. "
Il pilota si rivolge alla bionda e gli parla all'orecchio.
La bionda gli dice:
" Oh, mi dispiace!" e lei si alza e torna al suo posto in classe economica.
L' agente di bordo e il co-pilota sono sorpresi e chiedono al pilota che cosa le ha detto per accettare di tornare in classe economica senza fare confusione.
" gli ho detto:
" la prima classe non va a Montreal."

Non prendete un cane, MAI! Lasciate stare; ve lo...

Non prendete un cane, MAI! Lasciate stare; ve lo dico il più sinceramente possibile, davvero con il cuore in mano. Non prendete un cane, per nessun motivo. Se ve ne viene la voglia, fatevela passare. Vi rovinerà la vita. Vi distruggerete la vita. Perché dopo aver trascorso un po’ di tempo con un cane, non sarete più gli stessi. Niente sarà più come prima. Vi sembrerà che il mondo come fino ad ora avete conosciuto non sia mai esistito. Che fosse tutto più semplice, che tutto scorresse scivolando quietamente senza problemi. Perché questo volete davvero… questo è quello che si ritiene sia giusto, se le cose scivolano senza problemi e con facilità allora va tutto bene sul serio….
Non prendete un cane. Mai. Perché la mattina vi sveglierete e vi troverete davanti due occhi sorridenti, una coda che sbatte frenetica e una leccata sul viso. Perché vi troverete catapultati in corse forsennate a fare la pipì fuori qualsiasi stagione sia e per questo vi accorgerete dello scorrere del tempo e che gli alberi da rossi e gialli sono rimasti senza foglie e dopo poco sono apparsi i germogli e che ancora più in là nei giorni ci sono gli uccellini che cantano tra le fronde. Perché sarete costretti a diventare equilibristi del tempo, a trovare un ritmo che accompagni due cuori. Perché sarete costretti senza appello a capire chi vi vuole anche con quattro zampe a seguito sempre e comunque e chi invece si arrende al primo biscotto pieno di bava. Perché quando piangerete le vostre lacrime non riusciranno a toccare terra. Perché quando vi ferirete lui sarà lì a leccare il sangue, anche quello che non si vede….
Non prendete mai un cane. MAI. Perché se siete veri umani lui vi educherà. Vi educherà nel modo più duro e primitivo possibile. Con l’amore. Vi educherà all’amore incondizionato. Quello che non chiede nulla in cambio. A non avere filtri, ad essere come siete. Vi educherà alla libertà di voi stessi. Vi educherà a non difendervi mai da chi amate. Al non rancore, al perdono sempre, a dimostrare amore in ogni occasione. Vi educherà all’empatia, a prendervi cura di chi amate. A osservare il vostro mondo intorno e capire cosa c’è che non va da una camminata, un gesto, uno sguardo. Vi educherà a non usare le parole. Vi educherà alla lealtà e all’onestà.
Non prendete un cane. Mai. Perché quando vi avrà educato……vorrete le stesse cose da altri….e non capirete perché lui è stato in grado di darvele e invece tante persone, umani con tanti neuroni e un cuore più grande, non ci riescono. Non capirete perché non riuscite a trovare la stessa trasparenza e lealtà in chi vi sta accanto. E che dice di amarvi.
Non prendete un cane. Mai. Perché diventerete un vero umano randagio, di quelli che ci provano sempre a credere in certi umani e sono sempre sconfitti.
Non prendete un cane. (Laura Zanin)

Se sei stanco di tutto, fermati un attimo e leggi il...


Se sei stanco di tutto, fermati un attimo e leggi il blog di questa giornalista di Thought Catalog...

Arriva un momento nella vita di ognuno in cui ci si sente stanchi. Stanchi di darsi, di combattere, di provare, a volte semplicemente di procedere. Un momento in cui, feriti, delusi, affaticati, non abbiamo né forza né coraggio per dare una sterzata alla vita. Affannarsi per trovare l'ennesima soluzione per riemergere sembra impossibile. Trovare la forza di venirne fuori, anche. E allora sembra illuminante la risposta data da questa giornalista del sito thoughtcatalog.com che in un blog dice che questi momenti possono essere semplicemente "assecondati", vissuti, capiti.

"So cosa vuol dire sentirsi stanco - e non solo in senso fisico. Il mondo in cui viviamo è un luogo estenuante. È usurante. È ingrato. È una ricerca senza fine e poco gratificante. Sei stanco, semplicemente perché ci vivi. Sei stanco di amare troppo, di preoccuparti troppo, dando troppo ad un mondo che non dà mai nulla in cambio. Sei stanco di investire in esiti indefiniti. Sei stanco delle incertezze".

Questa stanchezza non è caratteriale. Perché probabilmente un tempo siamo stati animati dalle più vive intenzioni, carichi di speranze e fiducia nel futuro, dice la blogger. Eppure la vita ci ferisce e queste ferite, l'una sull'altra, sanguinano e ci impediscono di ricominciare il cammino.
La verità è che siamo tutti stanchi. Ognuno di noi. Da una certa età in poi, non siamo altro che un esercito di cuori spezzati e di anime dolenti, alla disperata ricerca di realizzazione. Vogliamo di più, ma siamo troppo stanchi per chiederlo. Siamo stufi di dove siamo, ma siamo troppo spaventati per ricominciare. Abbiamo bisogno di rischiare, ma abbiamo paura di guardare crollare tutto ciò che ci circonda. Dopo tutto, non siamo sicuri di quante volte saremo in grado di ricominciare da capo.
Ma è proprio in questi momenti che non bisogna mollare, ma neanche pretendere, ci consiglia la giornalista, di ottenere subito dei risultati. Perché questo è il fallimento più grande che ci fa perseverare in questo senso di cronica stanchezza: l'insoddisfazione da mancata realizzazione immediata.

"Tutti noi ci scoraggiamo. Ma dobbiamo lavorare su questi sentimenti. Solo perché sei logoro e insoddisfatto della vita che stai vivendo non significa che non stai facendo un cambiamento. Ogni persona che abbia mai ammirato ha avuto momenti in cui si è sentita sconfitta nel perseguimento dei suoi sogni. Ma questo non le ha impedito di raggiungerli".

"Alcune cose nella vita accadono in silenzio. Accadono lentamente. Accadono a causa delle piccole scelte attente che facciamo tutti i giorni, che ci trasformano in versioni migliori di noi stessi. Dobbiamo lasciarci il tempo che quelle alterazioni accadano. Per vederle evolvere", dice la giornalista.
Perciò, conclude, "quando sei stanco, vai piano. Vai adagio. Procedi timidamente. Ma non fermarti. [...] Sei stanco perché stai facendo un cambiamento. [...] Sei stanco perché stai crescendo. E un giorno quella crescita cederà il passo al rinnovamento di cui hai bisogno". (Fonte: L'Huffington Post)

La storiella dell'asino.. (per riflettere)


C’era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino.
Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo. Così partirono tutti e tre con il loro asino. Arrivati nel primo paese, la gente commentava: “guardate quel ragazzo quanto è maleducato…lui sull’asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano”.
Allora la moglie disse a suo marito: “non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio.” Il marito lo fece scendere e salì sull’asino.
Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: “guardate che svergognato quel tipo…lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l’asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa”.
Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l’asino. Arrivati al terzo paese, la gente commentava: “pover’uomo! dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull’asino. E povero figlio, chissà cosa gli spetta, con una madre del genere! Allora si misero d’accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull’asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio. Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: sono delle bestie, più bestie dell’asino che li porta. Gli spaccheranno la schiena!
Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all’asino ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: “guarda quei tre idioti: camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli!”

Conclusione: ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei.
Quindi: vivi come credi. fai cosa ti dice il cuore, ciò che vuoi.. la vita è solo tua, ed è come un’opera di teatro che non ha prove iniziali.
Perciò canta, ridi, balla, ama.. e vivi intensamente ogni momento della tua vita.. prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi.

Alla mia mamma con tutto il cuore.


Cara mamma,
in questa notte senza stelle il buio sembra aver avvolto la mia stanza e non mi riesce facile alzarmi dal letto, che è duro come il marmo ma che al tempo stesso mi trattiene a sé.

Un tempo mi dicevi che dobbiamo riuscire a stare da soli perché è solo crescendo così, cercando la forza in noi stessi, che possiamo vivere in pace e in armonia con gli altri: mi sforzo ogni giorno di non pensarci, cerco di dimenticare quando sei andata via all'improvviso ma questo buio continua ad avvolgere anche me, a farmi sentire sola e senza rifugio, senza qualcuno da poter abbracciare e che possa consolarmi nei momenti più difficili.

Ci provo a dirmi che prima o poi ti rivedrò, che un giorno o l'altro saremo assieme e potrò abbracciarti in eterno, ci provo a dirmi che questo buio scomparirà e che la tua luce, anche se lontana, è più forte di questa stanza in cui sembra non esserci via d'uscita.

Vedi, mamma, ci provo a dirmi tutto questo ma la mia mente non può nulla dinanzi a questo cuore in frantumi, a questa voglia che ho di stringerti la mano e darti un bacio. So che devo essere forte, so che ci rivedremo, so tutto davvero e me lo ripeto continuamente, ma è tanto difficile e certe volte mi manca il respiro. Tutto mi sembra così inutile, così vuoto e senza senso.

Rivedo le nostre foto, i tuoi splendidi occhi e immagino il tuo sorriso dipinto sul mio viso come se tu mi stessi costringendo a guardare la vita con la serenità di chi un giorno ti ritroverà nel bel mezzo di un grande applauso: è tutto molto bello, così poetico e quasi le lacrime mi rigano il volto, ma non è la realtà questa, è solo un'illusione.

Mi manchi, mamma. Mi manchi ovunque, e se sei lassù in cielo tra le stelle, ti prego, illumina questo cuore, abbraccialo, nutrilo con la tua potente luce, dagli la forza di continuare a combattere e spianagli la strada per ritrovare la sua fonte d'ossigeno. (Marika)

Perché le persone con gruppo sanguigno O sono così speciali?...


Perché le persone con gruppo sanguigno O sono così speciali?
Scopriamo Perché le persone con gruppo sanguigno O sono più particolari? Passionali, accoglienti, brillanti sono le persone che vale la pena di tenere accanto.

Se appartenete al gruppo sanguigno O stiamo parlando di voi.

Il gruppo sanguigno O è stato da sempre fra i gruppi sanguigni, quello più passionale. In passato, erano coloro che nelle guerre si erano maggiormente distinti. Nell’era primitiva, coloro a cui apparteneva questo gruppo, erano dei predatori, capaci di procurarsi il cibo da soli e che costruivano le capanne tra le intemperie, senza sosta. Erano dotati di una grande furbizia che li aiutava a raggirare il nemico da sconfiggere e far cadere la preda nella loro trappola, ideata con astuzia.

Longevi

Le persone con gruppo sanguigno O godono di un’ottima salute e sono i più longevi. Raggiungeranno un’età sempre in buona salute e nella loro vita saranno difficilmente colpiti da gravi malattie. Queste persone non sanno cosa sia un ospedale e tendono a risolvere da soli dei piccoli problemi di salute.

Passionali

Poiché hanno un carattere forte e un temperamento sanguigno, devono fare attenzione a non agitarsi troppo.

Nonostante siano così speciali, anche loro hanno delle predisposizioni ad alcune patologie, ma ne escono sempre vincenti.

Ogni disturbo di cui potrebbero soffrire è allacciato alla loro sfera emotiva. Poiché hanno il sangue caldo, tendono a innervosirsi facilmente. Ciò causa dei disturbi a livello gastrico, come le ulcere e acidità di stomaco. Questi soggetti sono quelli che amano davvero, che trattano la loro donna come una regina e le trasmettono tutto il loro amore senza farsi desiderate. Ospitalità Il cibo per loro è allegria e un momento di condivisione con gli altri. Non amano isolarsi e sono dei bravi padroni di casa. Sanno preparare dei piatti succulenti e prelibati e la loro cucina apprezzata da tutti. A tavola, così, rischiano di esagerare col cibo e, pertanto, devono fare attenzione al loro peso, alla pressione arteriosa e al cuore. Molti possono avere problemi di ritenzione idrica, di obesità e anche disturbi alla tiroide.

Maggiori opportunità lavorative

In Giappone, nelle grandi aziende, cercano il personale selezionandolo tramite il gruppo sanguigno. I più quotati sono proprio coloro che appartengono al gruppo O.

Rispetto agli altri, sono i più responsabili a cui poter affidare dei compiti rilevanti. Hanno capacità organizzativa e riescono a lavorate in team senza mai perdere un colpo. Sanno essere sempre concentrati e portano i loro compiti a termine e nei tempi previsti, in maniera sempre brillante. Hanno senso pratico e trascinano gli altri a fare lo stesso. Sono dei logisti e organizzano il piano di lavoro con metodo e precisione, valutando tutte le diverse soluzioni possibili.

Gestite lo stress

Essendo dei passionali, sono sempre alla ricerca di emozioni. Detestano annoiarsi e quando non sanno che iniziativa prendere, rischiano di cadere nel gioco d’azzardo. Sono alla ricerca di eccitazione quindi amano le corse delle macchine. Devono fare attenzione ed evitare caffé e alcool per non alzare i livelli di adrenalina, già alti in questo gruppo sanguigno.

Consigli utili – Poiché siete delle persone che mettete tanto cuore nelle cose, a volte, agite d’impulso. Noi vi consigliamo di fare tanta attività sportiva per scaricare gli stati di tensione.

– Nei momenti di super eccitazione causati da un’arrabbiatura o per qualche contrarietà, non prendete nessuna decisione, ma aspettate che il momento passi.

– Siate parsimoniosi nello spendere danaro. Pensateci un po’ e anche se avete voglia di acquistare quello che avete visto in vetrina, riflettete se lo volete davvero o è soltanto per una voglia di shopping.

ATTENZIONE - Sito truffa: "GUIDASITISICURI"

ATTENZIONE: Il sito "GUIDASITISICURI" è un sito truffa costruito per accaparrare acquirenti di repliche di orologi famosi, infatti vi sono diverse testimonianze di acquisti andati a buon fine rilasciate "ad hoc" probabilmente dai proprietari truffatori stessi del sito, per invogliare i malcapitati a fare acquisti sui loro siti di vendita che appaiono appunto nel sito, gli acquirenti infatti credendo a queste recensioni positive (in effetti fasulle) si rivolgono ai siti sotto menzionati per gli acquisti ignari della truffa. In ogni caso se vi è capitato di venire truffati dai suddetti siti e/o da qualsiasi sito truffa (avete pagato ma non avete ricevuto nulla, oppure avete ricevuto merce da pochi euro assolutamente non conforme a quello per cui avete pagato) dovete rivolgervi alla Polizia Postale o alla Guardia di Finanza e sporgere denuncia immediatamente.
Potete sporgere denuncia anche attraverso il sito internet delle Forze dell'Ordine sopracitate compilando il modello presente sul sito.
Ovviamente la cosa migliore è quella di rivolgersi all'ufficio della propria città ed avviare tutta la procedura.
Probabilmente non riceverete più il vostro denaro, perchè purtroppo questi pseudo venditori on-line sono ben tutelati, addurranno varie scuse, tipo: la merce è stata spedita ecc... e i loro siti web sono hostati su server fuori dalla comunità europea, e nessuno può perseguirli, probabilmente sono a capo di una certa Marianna Bede nota truffatrice del web di nazionalità ungherese che pare abiti in Thailandia. In ogni caso sarà facile (per le forze dell'ordine) mettere sotto sequestro il/i siti, così da evitare di incorrere in futuro in nuove truffe.

ATTENZIONE. Siti truffa: "replicageneve" "rolexreplica4us"...

Attenzione ai siti truffa come questi: "replicageneve", "rolexreplica4us", "watchdiffusion", "orologireplicablog", si tratta di siti truffaldini, che vi chiedono il pagamento con ricarica sulla loro postepay, oppure tramite bonifico bancario, o anche con pagamento alla consegna, ma alla consegna non potete aprire il pacco per eventualmente ispezionarlo, dovete pagare al corriere (che naturalmente si manleva ogni responsabilità attenedosi alle istruzioni, che sono quelle di consegnarvi il pacco dopo aver riscosso la cifra.) Alle volte ricevete la merce, ma si tratta di merce cinese di pochi euro di valore, reperibile anche nei mercatini nemmeno lontanamente simile a ciò che avete ordinato. Attenzione a questo nome: Franco Esposito, se vi capita anche in altri siti di incappare in questo nome evitate di mandargli denaro e/o di ordinare merce di qualsiasi tipo (in genere si tratta di riproduzione di falsi di orologi di grandi marche, che non corrispondono a quello che vi offrono) segnalatelo piuttosto alle autorità competenti (Guardia di Finanza, Carabinieri ecc..) le quali provvederanno a controllare il/i siti in questione e nel caso a porli sotto sequestro. LEGGETE A PROPOSITO UN'INTERVISTA FATTA DA Dody Giussani AD UNO DEI SUDDETTI VENDITORI DI COPIE DI OROLOGI FAMOSI:

Un estratto dell’esclusiva intervista, in edicola in questi giorni, che vi svela tutti i trucchi, le furbizie e le insidie di chi specula sull’orologeria on-line (e non solo), raccontate proprio da uno degli “squali” della Rete.

D:Quando ha iniziato la sua “attività”?

R:Faccio questo da circa dieci anni. All’inizio era un gioco, poi arrotondavo le mie entrate, oggi è diventato la mia primaria e unica fonte di guadagno.

D:Qual è il suo “cliente” preferito?

R:Sempre il privato naturalmente, perché tutti pensano di capirci qualcosa e invece non ci capiscono nulla, specie per il vintage. Cosa ne può sapere una persona anche della mia età, di un orologio anni ‘70? Nessuno all’età di cinque o sei anni si mette a guardare che orologi indossano le persone e poi, oggi, quanti può averne visti?

D:Quali sono i suoi canali di “lavoro”?

R:Senza dubbio internet è il più sicuro: non ti conosce nessuno, non ti vede nessuno. Vado sulle aste on-line, apro e chiudo “negozi virtuali” sul web…

D:Negozi virtuali?

R:Compro un dominio, apro un “negozio” che naturalmente esiste solamente sul web. Poi all’interno metto in vendita una cinquantina di modelli diversi, quelli che tutti chiedono. Magari l’idea è quella di piazzare dieci pezzi falsi, comprati per poche lire.

D:E con le foto?

R:Facile, prendo quelle dei siti ufficiali oppure le cerco sempre in giro su internet.

D:E poi?

R:Ci vuole solamente un po’ di pazienza. Bisogna infatti attendere che arrivino gli ordini. Poi, quando sei arrivato alla cifra che ti eri prefissato, continuando nell’esempio di prima 50.000 euro per i dieci pezzi, e gli acquirenti hanno già inviato i soldi, spedisci i falsi.

D:Ma quanto li fa pagare?

R:La cifra di mercato, come veri naturalmente. Poi naturalmente chiudo tutto, cancello il dominio e rincomincio con qualcos’altro.

D:Quindi lei mi stai dicendo che dall’Italia ci sono persone disposte a comperare su di un sito estero degli oggetti di valore, pagando in anticipo e senza richiedere nessuna particolare garanzia?

R:Certo, anzi, la maggior parte delle volte gli italiani, grazie al cambio favorevole, sono molto invogliati ad acquistare all’estero, specie nei paesi dove è il dollaro la moneta di scambio. Sono convinti di risparmiare.

D:E quando i falsi arrivano agli acquirenti?

R:Sicuramente qualcuno reclamerà, ma in realtà nessuno potrà fare nulla perchè non ci sono leggi che tutelano realmente l’acquirente. E poi, nel caso limite che qualcuno riesca ad arrivare a me oppure ad uno che fa quello che faccio io, come farà a provare che l’orologio inviato era quello falso che mostra? Io potrò sempre affermare che l’orologio spedito era vero e anzi dirò “sei tu che mi vuoi truffare!”. Senza poi contare i tempi lunghissimi per una causa quasi sicuramente perdente, gli infiniti accertamenti e perizie, le spese legali…

D:Quindi come finisce?

R:Finisce sempre che, quando va bene, si tengono i falsi.

D:E quando va male?

R:Non ricevono nemmeno quelli. C’è chi manda una scatola con un pezzo di mattone dentro e dello scotch pasticciato, così da sembrare manomesso durante il trasporto. Altri che, per togliersi il pensiero, non mandano proprio nulla.

D:E come funziona invece con le aste on-line?

R:Lì è ancora più facile, perchè non bisogna neanche registrare il sito e spendere così dei soldi. L’idea parte sempre dalla pressoché totale mancanza di controllo, o meglio, controllano solamente se c’è qualcuno che segnala delle anomalie. Ci facilita di molto il fatto che le inserzioni siano generalmente così tante da essere facile inserirvi anche qualcuna “tarocca”.

D:E come fa nella pratica?

R:Sono diverse le modalità. La più pulita è quando si vende un orologio replica, senza dire che è falso, ma chiedendo una cifra molto bassa, non congrua con l’effettivo valore dell’oggetto.

D:Un esempio?

R:Vendere a 300 euro un pezzo che ne vale 10.000 euro. Nessuno ragionevolmente si dovrebbe aspettare che sia vero. Anzi, per maggiore tranquillità alle domande poste dagli acquirenti si risponde sempre in maniera sincera, dicendo che si tratta di una replica perfetta, di un pezzo bellissimo, ma in quel caso chiarendo che non si tratta di un modello originale.

D:E le altre modalità?

R:In realtà i soldi veri si fanno quando si vendono per veri degli orologi falsi.

D:Qualcuno ci casca?

R:Eccome, più di quanto sarebbe lecito aspettarsi.

D:E come va a finire?

R:Quando arrivano i soldi li ritiri, chiudi il tuo nick-name sul sito delle aste, cancelli l’indirizzo e-mail che avevi utilizzato e ricominci tutto da capo. Diciamo che con un impegno economico di 100 euro, e con diverse ore al computer, si riescono a fare tranquillamente tre o quattromila euro.

D:E sui forum? Valgono le stesse regole delle aste on-line?

R:No, li è difficile “mollare il pacco”, perchè in realtà i forum sono delle comunità molto più chiuse di quanto si pensi. Sono sempre le stesse persone che li frequentano e li gestiscono, anche tra forum “concorrenti”, e alla fine sono tutti amici, si conoscono e quindi è quasi impossibile fare i “miei” affari.

D:Allora nessuna vendita sui forum?

R:Ma cosa sta dicendo? È esattamente il contrario! I forum, ma non solo quelli di orologeria, servono quasi esclusivamente a vendere e a comperare. Si sostengono generalmente grazie all’apporto di commercianti, mercanti o traffichini vari, che hanno creato lì il proprio giro di affari, palese o mascherato. Sono loro che fanno barriera all’arrivo di persone come me, ma non per proteggere il forum, semplicemente per proteggere i loro affari.

Neonata prematura si aggrappa alla mano dell'infermiera: la foto...


Neonata prematura si aggrappa alla mano dell'infermiera: la foto commuove il web.

Con internet una foto può diventare virale in men che non si dica. Così è accaduto con lo scatto postato su Figuere 1, una piattaforma online su cui medici studenti e infermieri si confrontano su casi clinici. La foto scattata in un ospedale degli Stati Uniti, che ha fatto il giro del mondo, ritrae una bimba di appena 26 settimane, che si aggrappa con tutte le forze del suo minuscolo corpicino alla mano dell'infermiera. La sua piccola manina di appena 2 centimetri tiene quella dell'infermiera, che le si avvicina per cambiarle il pannolino. La donna, autrice dello scatto che ha poi postato su Figuere 1, racconta con queste parole l'attaccamento alla vita della neonata: "Le stavo cambiando il pannolino quando lei si è semplicemente attaccata alla mia mano. Mi sono fermata per farglielo fare perché per i prematuri il contatto umano è importantissimo".

La foto che sta commuovendo il web è stata scattata prima che l'ospedale introducesse l'obbligo di utilizzare i guanti per il personale medico e infermieristico. Dall'infermiera è arrivata anche una buona notizia a proposito delle condizioni di salute della piccola, che oggi è una bambina che ha compiuto nove mesi ed "è sana e felice e pesa sei chili".

Non distruggete l’autostima dei vostri figli! Ogni genitore dovrebbe leggere questo... (Assolutamente da leggera)


Hai figli emotivamente avviliti, psicologicamente affranti, demotivati e senza più la minima autostima di se stessi? Ecco quali sono le cause citate dalla pedagogista-docente Dr. Tiziana Cristofari.

Sono molto indignata per la facilità con cui i nostri bambini vengono giudicati e “torturati” psicologicamente. E non sto esagerando! Perché la tortura non è solo quella fisica, ma anche e ai nostri giorni soprattutto, quella psicologica.
Viviamo in una società molto superficiale, dove i tempi frenetici e la poca pazienza che abbiamo nei confronti dei nostri bambini e delle nostre bambine, ci spingono a conclusioni affrettate sulle loro potenzialità e capacità cognitive, purché ci sollevino dall’incombenza di seguirli negli studi.
Troppo spesso i genitori mi portano i loro figli emotivamente avviliti, psicologicamente affranti, demotivati e senza più la minima autostima di se stessi.

Arrivano da me dicendomi che il loro bambino o la loro bambina ha difficoltà nello studio; che piange perché non vuole studiare; che non vuole andare a scuola. Me li portano dicendomi che l’insegnante gli ha detto che sicuramente ha qualche problema cognitivo, e quando arrivano da me hanno già fatto percorsi con il logopedista e il più delle volte, il medico, gli ha certificato un ritardo nell’apprendimento.
Ma sapete una cosa? Nel 99% dei casi, il bambino o la bambina non ha niente, recuperando nel giro di un anno scolastico tutte le carenze!
Mi sono chiesta più volte se voi vi foste mai domandati come reagiscono i vostri figli a tutte queste chiacchiere non vere sulla loro capacità di apprendimento. Vi siete mai chiesti cosa provano? Come stanno? Cosa pensano di tutte quelle ricerche mediche e quelle esercitazioni alienanti, ai quali vengono sottoposti anche solo perché hanno una pessima scrittura? Vi siete mai chiesti guardando la calligrafia di un medico se anche lui fosse disgrafico?
Ve lo dico io cosa pensano i nostri figli! Pensano di essere inferiori, di essere diversi, stupidi, non capaci come i loro compagni di classe. E la loro psiche lentamente cambia e diventa brutta. Perdono la loro autostima, diventano tristi, paurosi e a scuola non rendono più, non si sentono capaci e si convincono di non riuscire negli studi; dentro di loro si domandano perché devono continuare a studiare; perché devono andare a scuola, a cosa serve… perché la scuola non brucia!
Io sono molto indignata! con insegnanti impreparati nella didattica che si sentono in diritto di diagnosticare senza averne la competenza.
Sono molto indignata! con la connivenza dei medici psichiatri che devono trovare necessariamente un’anomalia in un bambino che ha solo bisogno di essere rispettato nei suoi tempi di apprendimento, mentre la loro diagnosi è basata su statistiche (vi ricordo che Albert Einstein ha mostrato la sua genialità solo all’università, risultando terribilmente carente in tutti i precedenti corsi di studi, soprattutto in matematica; e nonostante oggi si dica che fosse dislessico, niente e nessuno allora, fortunatamente, gli ha impedito di credere in se stesso e di diventare ciò che tutti noi conosciamo). Vogliamo parlare dei logopedisti? Che uccidono il pensiero del bambino tediandolo con tanti esercizietti che allontanano sempre più il piccolo dalla scuola? E tutto questo pur di non ammettere che quel paziente non ha bisogno del loro aiuto, ma solo di una efficace didattica che loro ignorano completamente.
Ma è tutto un sistema di scarica barile: l’insegnante ai genitori, i genitori al medico, il medico al logopedista e il logopedista sul problema diagnosticato dal medico che purtroppo si può migliorare, ma non curare; e non c’è la cura semplicemente perché non c’è la malattia!
Ma sono indignata anche con voi genitori! Che non avete la pazienza di ascoltarli i vostri figli; che li imboccate come se fossero sempre piccoli, senza svezzarli nel rapporto e nella loro continua e costante crescita di competenze. E questo è un errore grave, molto grave, perché non permettete loro di crescere, di sviluppare indipendenza, di conquistarsi quel pezzettino di mondo a scuola, che

Non avete voglia di seguire e capire i cambiamenti che la scuola li costringe a sviluppare, non avete la voglia di capire che il vero problema potrebbe essere nel rapporto con voi, con la maestra o con i compagni di classe. Perché è così: quasi sempre il problema scolastico ha le sue profonde radici nel rapporto umano.

Allora non distruggiamo la mente e la vitalità dei nostri figli, abbiate il coraggio e l’umiltà di valutare il vostro rapporto, di considerare quello che la maestra ha con vostro figlio o vostra figlia, prima ancora di intraprendere un percorso diagnostico, che in quanto tale, nella mente del bambino, riporta sempre e comunque a una malattia e quindi a una diversità dai compagni di scuola. Ricordandovi inoltre che oggi, quella che viene comunemente definita dislessia, il più delle volte è un abuso di terminologia e medicalizzazione su bambini sanissimi per questione di business. Non confondiamo le difficoltà didattiche e di rapporto con la scusa della malattia, una malattia che nessuno ha organicamente riscontrato e che si basa solo su statistiche. Eviteremo così di crescere bambini insicuri, ribelli, aggressivi, svogliati, tristi, spaventati e senza autostima.
Di Dr. Tiziana Cristofari. (Fonte: Figli Meravigliori)

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